<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Eurobridge.eu &#187; neurosegno</title>
	<atom:link href="https://www.eubridge.eu/author/neurosegno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.eubridge.eu</link>
	<description>Europrogettazione in Sardegna</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Oct 2021 07:35:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>I DATI SULLA SPESA CERTIFICATA DEI PROGRAMMI COMUNITARI</title>
		<link>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/i-dati-sulla-spesa-certificata-dei-programmi-comunitari/</link>
		<comments>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/i-dati-sulla-spesa-certificata-dei-programmi-comunitari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 22:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[neurosegno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eubridge.eu/?p=5030</guid>
		<description><![CDATA[Sono disponibili in formato aperto i dati aggiornati al 31 dicembre 2014 della spesa certificata all’Unione Europea per i Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali europei 2007-2013. La spesa complessiva certificata all&#8217;UE al 31 dicembre 2014 è pari a 33,0 miliardi di Euro, con un incremento di 7,9 miliardi rispetto all’inizio dell’anno e di 3,8 miliardi rispetto alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili in formato aperto i dati aggiornati al 31 dicembre 2014 della <a href="http://www.opencoesione.gov.it/spesa-certificata">spesa certificata</a> all’Unione Europea per i Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali europei 2007-2013.<br />
La spesa complessiva certificata all&#8217;UE al 31 dicembre 2014 è pari a 33,0 miliardi di Euro, con un incremento di 7,9 miliardi rispetto all’inizio dell’anno e di 3,8 miliardi rispetto alla precedente scadenza del 31 ottobre.<br />
Complessivamente la spesa ha raggiunto il 70,7% del valore programmato, superando il target comunitario fissato al 66,7%. I target comunitari di spesa sono stati raggiunti da 49 Programmi Operativi su 52, mentre per i 3 Programmi che non hanno raggiunto l’obiettivo (il POIN Attrattori culturali, naturali e turismo, il PON Reti e mobilità e il POR FSE Bolzano) si avvia la procedura di disimpegno automatico delle risorse legato alla scadenza di fine anno. Per il PON Reti e mobilità, tuttavia, è in corso una verifica sull’applicabilità di una deroga, così come previsto dai Regolamenti comunitari in presenza di specifiche condizioni. Va inoltre considerato che le regole per la definizione dei target comunitari di spesa prevedono che questi possano essere rivisti durante l’attuazione, come avvenuto nel corso del 2014, per tenere conto, ad esempio, delle diverse riprogrammazioni effettuate sui Programmi o delle tempistiche dei grandi progetti infrastrutturali per cui sono previsti iter procedurali e di certificazione ad hoc, tipicamente più lunghi e articolati.<br />
Ai target comunitari sono associati anche target nazionali, che per le scadenze annuali dal 2013 in poi sono stati fissati con decisione del Comitato QSN su valori maggiori o uguali di quelli comunitari; i target nazionali, al 31 dicembre 2014, sono stati raggiunti dalla maggior parte dei Programmi Operativi, ad eccezione, ovviamente, di quelli che non hanno raggiunto i target comunitari e di altri 13 Programmi che, a fronte di obiettivi più ambiziosi, si collocano comunque entro la soglia di tolleranza del 5 per cento .</p>
<p>Per ciascun Programma Operativo, si possono scaricare in formato aperto dati e metadati su:<br />
1. <a href="http://www.opencoesione.gov.it/opendata/Dotazioni_Certificazioni_20141231.xls">dotazione finanziaria complessiva e spesa certificata alla UE</a> (file xls – 119 Kb) fino al 31 dicembre 2014, in valori assoluti;<br />
2. <a href="http://www.opencoesione.gov.it/opendata/Target_Risultati_20141231.xls">risultati ottenuti fino al 31 dicembre 2014 e relativi target</a> (file xls – 75 Kb) di spesa certificata, questi ultimi individuati fino al 31 dicembre 2015, in valori percentuali.</p>
<p>Per approfondire il significato della spesa certificata rispetto ai dati di monitoraggio sui progetti pubblicati su OpenCoesione, guarda <a href="http://www.opencoesione.gov.it/spesa-certificata">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/i-dati-sulla-spesa-certificata-dei-programmi-comunitari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arriva la Settimana Europea della Gioventù</title>
		<link>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/arriva-la-settimana-europea-della-gioventu/</link>
		<comments>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/arriva-la-settimana-europea-della-gioventu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 22:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[neurosegno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eubridge.eu/?p=5024</guid>
		<description><![CDATA[Tra il 27 aprile e il 10 maggio 2015 si realizzeranno molti eventi a Bruxelles e nei Paesi UE: liberare il potenziale dei giovani e la partecipazione dei giovani alla vita lavorativa e alla società in generale saranno le tematiche al centro di incontri, dibattiti, workshop, laboratori di idee che animeranno la Settimana Europea della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra il 27 aprile e il 10 maggio 2015 si realizzeranno molti eventi a Bruxelles e nei Paesi UE: liberare il potenziale dei giovani e la partecipazione dei giovani alla vita lavorativa e alla società in generale saranno le tematiche al centro di incontri, dibattiti, workshop, laboratori di idee che animeranno la Settimana Europea della Gioventu&#8217;.</p>
<p>Tra i principali eventi annunciati dalla Commissione a livello europeo:</p>
<p>Laboratori di idee, per permettere ai giovani di presentare nuove e originali idee e proposte di azioni concrete sulle tematiche dell’occupazione, partecipazione e inclusione,<br />
Dibattiti politici con i giovani di tutti i Paesi,<br />
Spazi espositivi e Premiazione dei “migliori” progetti realizzati nell’ambito dei programmi Gioventù in Azione e Erasmus+,<br />
Conferenza sul Dialogo Strutturato,<br />
tante altre attività messe in campo dai Dipartimenti della Commissione europea che si occupano di politiche per i giovani.<br />
L’Agenzia Nazionale per i Giovani coordinerà gli eventi che si realizzeranno in Italia, con l’obiettivo di valorizzare il programma Erasmus+:Gioventù,  le attività dei giovani ed il loro contributo all’occupabilità e alla partecipazione, offrire opportunità per migliorare le competenze e dare voce alle proposte dei giovani.</p>
<p>Un sito web dedicato, il Portale Europeo dei Giovani, e i canali social ti daranno tutte le informazioni su attività, messaggi, opportunità! E se vuoi essere ancor più protagonista, potrai organizzare un evento nella tua città e contribuire al successo della Settimana Europea!</p>
<p>Nella newsletter di febbraio dell&#8217;ANG, tutte le info e le modalità per partecipare!</p>
<p>&#8211; See more at: http://www.agenziagiovani.it/notizie/2015/01/27/settimana-europea-gioventu-2015.aspx#sthash.VhqQIvm9.dpuf</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/arriva-la-settimana-europea-della-gioventu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via le domande di accesso al Fondo regionale di finanza inclusiva</title>
		<link>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/al-via-le-domande-di-accesso-al-fondo-regionale-di-finanza-inclusiva/</link>
		<comments>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/al-via-le-domande-di-accesso-al-fondo-regionale-di-finanza-inclusiva/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 21:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[neurosegno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eubridge.eu/?p=5021</guid>
		<description><![CDATA[Ammontano a 5 milioni di euro le risorse destinate all’attuazione degli interventi dell’avviso pubblicato dal Centro regionale di programmazione per l&#8217;accesso al fondo regionale di finanza esclusiva finanziato nell’ambito del Po Fse Sardegna 2007- 2013, Asse I “Adattabilità”, Obiettivo specifico c) “Sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ammontano a 5 milioni di euro le risorse destinate all’attuazione degli interventi dell’avviso pubblicato dal Centro regionale di programmazione per l&#8217;accesso al fondo regionale di finanza esclusiva finanziato nell’ambito del Po Fse Sardegna 2007- 2013, Asse I “Adattabilità”, Obiettivo specifico c) “Sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità”. </p>
<p>Il fondo, costituito dall’Assessorato del Lavoro di concerto con il Centro regionale di programmazione, interviene al fine di superare le problematiche costituite dalla difficoltà per i beneficiari dei contributi comunitari di poter accedere alle garanzie fideiussorie richieste dall’amministrazione per l’erogazione di anticipi, e, più in generale, dall’impossibilità per il tradizionale mercato del credito e delle garanzie di supportare soggetti svantaggiati, con difficoltà di accesso al credito ed a rischio di esclusione finanziaria. </p>
<p>Potranno presentare domanda di accesso al fondo come soggetti garanti le banche iscritte all’albo e le imprese di assicurazione con sede legale in Italia e iscritte nell’elenco delle imprese autorizzate all’esercizio del ramo cauzioni presso l’ Ivaas. Inoltre, potranno beneficiare del fondo le imprese di nuova costituzione, che non abbiano già ottenuto l’anticipazione e siano state selezionate nell’ambito dei seguenti avvisi promossi dall’Assessorato regionale del Lavoro: </p>
<p>&#8211; europeando concorso di idee;<br />
&#8211; promuovidea;<br />
&#8211; impresa donna;<br />
&#8211; prima progetti d’impresa per i mestieri e l’ambiente. </p>
<p>Le domande potranno essere presentate dal 16 febbraio 2015 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. </p>
<p>La domanda cartacea, sottoscritta dal titolare o legale rappresentante e completa della documentazione obbligatoria dovrà pervenire esclusivamente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, posta celere o corriere al seguente indirizzo: </p>
<p>Fondo regionale di finanza inclusiva<br />
c/o Sfirs S.p.A.<br />
Via Santa Margherita, 4 09124 Cagliari </p>
<p>ovvero per posta certificata con firma digitale all’indirizzo di posta elettronica certificata:SFIRS@legamail.it . </p>
<p>Eventuali richieste di chiarimenti ed informazioni dovranno essere inoltrate esclusivamente alla Sfirs alla casella di posta elettronica dedicata:sportelloimpresa@sfirs.it .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/al-via-le-domande-di-accesso-al-fondo-regionale-di-finanza-inclusiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piano di investimenti da 315 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/piano-di-investimenti-da-315-miliardi-di-euro/</link>
		<comments>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/piano-di-investimenti-da-315-miliardi-di-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 21:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[neurosegno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eubridge.eu/?p=5018</guid>
		<description><![CDATA[A soli 50 giorni dall’annuncio di un piano di investimenti per l’Europa ambizioso per promuovere l’occupazione e la crescita, la Commissione europea ha adottato oggi la proposta legislativa sul Fondo europeo per gli investimenti strategici, che sarà istituito in stretto partenariato con la Banca europea per gli investimenti (BEI). Il Fondo costituisce il fulcro dell’offensiva [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A soli 50 giorni dall’annuncio di un piano di investimenti per l’Europa ambizioso per promuovere l’occupazione e la crescita, la Commissione europea ha adottato oggi la proposta legislativa sul Fondo europeo per gli investimenti strategici, che sarà istituito in stretto partenariato con la Banca europea per gli investimenti (BEI). Il Fondo costituisce il fulcro dell’offensiva sugli investimenti del Presidente Juncker, che mobiliterà almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati in tutta l’Unione europea. Saranno sostenuti soprattutto gli investimenti strategici, ad esempio nella banda larga e nelle reti energetiche, e le imprese di dimensioni più piccole che contano un massimo di 3 000 dipendenti. La proposta istituisce inoltre un Polo europeo di consulenza sugli investimenti per contribuire all’individuazione, la preparazione e lo sviluppo di progetti in tutta l’Unione. Una riserva di progetti di investimento europei migliorerà infine l’informazione degli investitori sui progetti esistenti e futuri.<br />
Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Questa Commissione fa sul serio. Con l’odierna proposta sul Fondo europeo per gli investimenti strategici manteniamo, insieme al nostro partner, la BEI, l’impegno assunto in novembre dinanzi alla plenaria del Parlamento europeo, compiendo un passo importante verso il ritorno degli europei nel mondo del lavoro e la riaccensione dell’economia dell’Unione. Conto ora sulla leadership politica dei colegislatori &#8211; Parlamento europeo e Consiglio &#8211; affinché la proposta sia adottata in tempi brevi, così che il Fondo possa essere operativo entro giugno aprendo il flusso dei nuovi investimenti. Questo e nulla meno si aspettano i cittadini d’Europa, e il tempo stringe.”<br />
Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per il portafoglio “Occupazione, crescita, investimenti e competitività”, ha dichiarato: “Diamo corpo oggi all’essenza stessa del piano di investimenti per l’Europa: il Fondo europeo per gli investimenti strategici sosterrà progetti che presentano un profilo di rischio più elevato, in modo da far decollare gli investimenti nei paesi e nei settori in cui più acuto è il bisogno di creare occupazione e di realizzare crescita. Il prossimo passo dovrà essere una moltiplicazione dell’impatto del piano di investimenti per l’Europa che instauri un circolo virtuoso in cui l’aumento degli investimenti si traduca nell’aumento e miglioramento dei posti di lavoro e in una crescita stabile. A tal fine sto percorrendo in lungo e in largo l’Unione e i riscontri positivi ottenuti finora mi sono d’incoraggiamento.”</p>
<p>La proposta della Commissione comprende i diversi elementi seguenti.<br />
1. Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)<br />
Il FEIS costituisce il principale veicolo di mobilitazione di almeno 315 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nell’economia reale nei prossimi tre anni. Finanzierà progetti dal profilo di rischio più elevato, in modo da massimizzare l’impatto della spesa pubblica e da sbloccare gli investimenti privati. Il Fondo sarà istituito nell’ambito della Banca europea per gli investimenti (BEI), con cui la Commissione collaborerà in un partenariato strategico.<br />
Partecipazione degli Stati membri<br />
Gli Stati membri possono partecipare al FEIS. Col consenso dei contributori esistenti, la partecipazione è aperta anche a terzi, quali banche di promozione nazionali o enti pubblici di proprietà degli Stati membri o da essi controllati, soggetti del settore privato e soggetti extraunionali.<br />
Trattamento ai fini del patto di stabilità e crescita<br />
Già in novembre la Commissione aveva indicato che, ai fini del patto di stabilità e crescita, avrebbe riservato un trattamento favorevole ai contributi versati al FEIS dagli Stati membri. Per ulteriori precisazioni su quest’aspetto si rimanda alla comunicazione distinta sullo sfruttamento della flessibilità consentita dalle norme vigenti del patto, pubblicata anch’essa oggi dalla Commissione.<br />
La comunicazione precisa che i contributi nazionali versati al FEIS non saranno computati nella valutazione dell’aggiustamento di bilancio, e questo per tutti gli Stati membri, siano essi nel braccio preventivo o in quello correttivo del patto.<br />
Per i paesi che fruiscono della cosiddetta “clausola sugli investimenti”, il trattamento favorevole ai fini del patto si estenderà anche al cofinanziamento con il FEIS di progetti o di piattaforme d’investimento.<br />
Governance del FEIS<br />
Il comitato direttivo deciderà l’indirizzo generale, le linee guida d’investimento, il profilo di rischio, le politiche strategiche e l’allocazione strategica delle attività del Fondo, nel rispetto degli orientamenti politici della Commissione. Finché la BEI e la Commissione resteranno gli unici contributori al FEIS, il numero dei membri e dei voti sarà assegnato in base all’entità del rispettivo contributo e tutte le decisioni saranno adottate per consenso. Una volta che al Fondo avranno aderito altri contributori, sarà mantenuta la proporzionalità tra contributo versato e numero dei membri e dei voti e, qualora risulti impossibile raggiungere un consenso, le decisioni saranno adottate a maggioranza semplice. Nessuna decisione può essere adottata con il voto contrario della Commissione o della BEI.<br />
Il comitato per gli investimenti, che risponderà al comitato direttivo,vaglierà i singoli progetti scegliendo quelli che otterranno il sostegno del FEIS, senza essere vincolato a contingenti geografici o settoriali. Il comitato sarà composto da sei esperti del mercato indipendenti e dall’amministratore delegato, che sarà responsabile della gestione quotidiana del FEIS. L’amministratore delegato e il suo vice saranno nominati dal comitato direttivo su proposta congiunta della Commissione e della BEI.<br />
2. Polo europeo di consulenza sugli investimenti (EIAH)<br />
Affidandosi alle competenze già disponibili, l’EIAH costituirà lo sportello unico panunionale di assistenza per l’individuazione, la preparazione, lo sviluppo e il finanziamento dei progetti. Offrirà altresì consulenza sull’uso di strumenti finanziari innovativi e sul ricorso a partenariati pubblico-privato.<br />
3. Riserva trasparente di progetti europei<br />
Una riserva di progetti europei trasparente informerà gli investitori dei progetti esistenti disponibili e dei potenziali progetti futuri. La disinformazione rappresenta oggi uno dei grandi ostacoli agli investimenti. La riserva sarà aggiornata periodicamente in modo che gli investitori dispongano di informazioni attendibili e attuali su cui basare le decisioni d’investimento. La task force congiunta Commissione-BEI per gli investimenti ha già individuato circa 2 000 potenziali progetti per un valore di 1 300 miliardi di euro.<br />
4. Fondo di garanzia dell’UE e incidenza sul bilancio dell’UE<br />
La proposta costituisce un fondo di garanzia dell’UE inteso a offrire al bilancio dell’Unione una riserva di liquidità per le eventuali perdite subite dal FEIS nell’attività di sostegno di progetti. Il fondo di garanzia sarà alimentato gradualmente con pagamenti attinti al bilancio dell’UE fino a raggiungere 8 miliardi di euro entro il 2020. A tal fine occorre modificare il bilancio 2015 dell’UE per aggiungervi le nuove linee necessarie e stornare verso di esse 1,36 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno e 10 milioni di euro in stanziamenti di pagamento. Nel complesso, per l’esercizio 2015 l’impatto sul bilancio dell’UE è neutro. I 10 milioni di pagamenti concorreranno a coprire le spese amministrative del Polo europeo di consulenza sugli investimenti.<br />
Prossime tappe<br />
L’odierna proposta della Commissione dovrà essere adottata con procedura legislativa ordinaria (“codecisione”) dai legislatori dell’Unione, ossia da Parlamento europeo e Consiglio. Al Consiglio europeo di dicembre i capi di Stato o di governo hanno invitato “i legislatori dell’Unione a trovare un accordo (&#8230;) [sulla proposta] entro giugno, di modo che si possano attivare i nuovi investimenti fin dalla metà del 2015.” Sempre nel quadro del piano di investimenti, la Commissione europea opera per abbattere altri ostacoli normativi agli investimenti e per rafforzare il mercato unico. Una prima serie di interventi è esposta nel programma di lavoro della Commissione per il 2015.</p>
<p>Contesto<br />
A causa della crisi economica e finanziaria, gli investimenti nell’UE hanno registrato un calo pari al 15% circa rispetto al picco del 2007. La liquidità finanziaria è disponibile, ma gli investimenti sono frenati dall’incertezza delle prospettive economiche e dall’entità del debito pubblico e privato in alcune parti dell’UE. Il piano di investimenti per l’Europa è pertanto in grado di contribuire abbinando i progetti alla liquidità disponibile e incanalando i fondi verso le destinazioni in cui servono.<br />
Il Presidente Juncker ha fatto del piano di investimenti per l’Europa la sua prima priorità, presentandolo già il 26 novembre 2014, a distanza di poco più di tre settimane dal suo insediamento. Poche settimane dopo, il 18 dicembre, il piano è stato approvato dal Consiglio europeo di dicembre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.eubridge.eu/2015/02/03/piano-di-investimenti-da-315-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
